14 regioni per 150 aziende enologiche coinvolte tra visite guidate, degustazioni, laboratori, diploma del vignaiolo, taglio dei grappoli, pigiatura ‘vintage’; ma anche vinoterapia post – vendemmia , cernita di uva-cult e ancora tanti momenti di approfondimento e festa tra filari, cantine e aie, legati al momento topico dell’annata per ogni vignaiolo: la vendemmia .

 

 

Cantine Aperte

Seguendo il ritmo naturale della maturazione delle uve, il Movimento Turismo del Vino, torna a proporre da oggi, sabato 2 settembre, sino alla seconda metà di ottobre la versione autunnale della manifestazione Cantine Aperte, quella appunto dedicata al “sacro rito” della vendemmia . Piemonte e Campania aprono la rassegna oggi sabato 2 settembre. Come momento particolare nell’ampia proposta piemontese, ad Altavilla ci sarà un focus sui distillati, grazie a percorsi guidati e a una mostra sulla grappa.

In Irpinia, invece, pezzo forte saranno, sino a fine ottobre, i pranzi in vigna e le degustazioni, i balli country e le caccie al tesoro. Domani domenica 3 settembre entrano in gioco le 25 cantine aderenti della Lombardia con colazioni in vigna e programmi dedicati ai bambini. Toscana, Veneto, Abruzzo, Umbria, Puglia e le cantine delle altre regioni aderenti all’iniziativa, apriranno le porte agli enoturisti a partire dal weekend del 9 settembre. E per tutti i sapori di questa immensa enoteca che è l’Italia, tanti programmi per avvicinare curiosi e appassionati alle magie della vinificazione. I dettagli potrete trovarli su www.movimentoturismovino.it andando a cliccare le singole regioni e le aziende aderenti.

La vendemmia 2017

Molte voci girano sulla vendemmia 2017 e sull’influenza “devastante” delle anomalie climatiche sui raccolti. La realtà è che sino a questo momento solo il 20% delle uve è stata conferita e, come afferma Assoenologi, l’associazione che riunisce i professionisti del settore, se per le stime definitive sarà meglio attendere a fine ottobre, al momento si possono tracciare bilanci parziali. E dal dossier pubblicato nei giorni scorsi, c’è da poco da stare allegri, o forse no.

L’Assoenologi

Scrive in premessa il presidente Riccardo Cotarella:«Al di là delle percentuali matematiche certe Assoenologi non ritiene, alla data attuale, di poter dare numeri assoluti, ma stima un quantitativo di circa -25% rispetto allo scorso anno e una qualità eterogenea, buona con diverse punte di ottimo ed alcune di eccellente. Tutto ciò, comunque, potrebbe variare anche sensibilmente a seconda dell’andamento climatico dei mesi di settembre e ottobre».

Assoenologi stima quindi, al momento, una “produzione di vino e mosto inferiore di ben 13 milioni di ettolitri rispetto allo scorso anno. Tutte le regioni italiane evidenziano consistenti decrementi produttivi con punte anche del 35-40% in Sicilia ed Umbria. Unica eccezione la Campania che, dopo la difficile vendemmia della scorsa campagna, fa registrare un lieve incremento. Con 41,1 milioni di ettolitri il 2017 si colloca tra le prime 6 vendemmie più scarse dal 1947 ad oggi”.

La siccità

Colpa della perdurante siccità, che ha causato considerevoli perdite di peso nei grappoli. Il Veneto resta comunque la regione più produttiva (8,6 milioni di ettolitri), seguita da Puglia (6,7) ed Emilia Romagna(6,3). la qualità viene definita eterogenea dove “si spazia dal buono all’ottimo con alcune punte di eccellente solo per le uve che hanno potuto beneficiare di irrigazioni di soccorso o coltivate in zone meno esposte e più fresche”. L’esito finale? Un diffuso aumento dei prezzi.

Autore: Antonella Durazzo

http://www.stravizzi.it/2017/09/02/vendemmia-tutti-vigna-col-movimento-turismo-del-vino/


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