di Loredana Lombardo
L’AQUILA - La povertà in Abruzzo è in aumento e per le feste natalizie tante associazioni si organizzano con più forza per dare una mano a chi ne ha più bisogno.

Nella nostra regione. secondo i dati Istat, circa l'11,2 % della popolazione si trova a vivere una situazione di totale indigenza, con una tendenza superiore alla media nazionale, in una situazione di crisi generale che non guarda in faccia a nessuno, non considera la nazionalità, o il colore della pelle.

E allora, anche tra gli abruzzesi sono molti quelli che si rivolgono sempre più spesso ai centri di ascolto per ricevere assistenza su tutto: dal cibo al denaro per pagare bollette e affitti.

Nel corso della giornata nazionale della Colletta Alimentare dello scorso 25 novembre, ad esempio, sono state donate 193 tonnellate di alimenti raccolte da 4 mila volontari in circa 300 punti vendita di tutta la regione.

Nel 2016, le tonnellate raccolte sono state 191 e, pertanto, quest’anno si è registrato un incremento dell'1 per cento.

Nel dettaglio, a Pescara e provincia sono state raccolte 58 tonnellate, a Teramo 49, a Chieti 56 e a L’Aquila 30.

"Per chi ha bisogno, per chi vive con lo spettro dell’affitto e della mancanza di denaro per fare la spesa dovrebbe essere Natale tutto l’anno e per questo noi facciamo un lavoro costante, che si snoda per 365 giorni", dice ad AbruzzoWeb don Massimiliano De Simone, direttore della Caritas dell’Aquila che ha assistito nell’ultimo anno 12 mila persone.

Dunque un lavoro costante, con particolare cura in questi giorni di festa.

“Nelle ultime settimane - spiega - grazie ai tanti volontari che svolgono una vera e propria missione, abbiamo raccolto di tutto: denaro proveniente dalle offerte, abiti in buono stato e soprattutto viveri che smistiamo poi a chi ne ha bisogno".

"Con la nostra opera cerchiamo di sensibilizzare le persone promuovendo giornate dedicate a spiegare ciò che facciamo e a cercare volontari per attivare quel cordone di solidarietà che si snoda dai cittadini alle associazioni. La Caritas non sono io, la Caritas è fatta soprattutto dai volontari che hanno preso un impegno come se fosse un lavoro. Ed è grazie al loro buon cuore se riusciamo a portare un sorriso a tante persone", conclude don Massimiliano.

La Caritas di Teramo e Atri (Teramo), invece, stanno gestendo per quest’anno 2579 richieste distinte per necessità, con la collaborazione anche dell’associazione ''Voce del verbo abitare'', che insieme alla fondazione Tercas stabilisce un budget per coprire necessità quali l’emergenza freddo per i senzatetto e problematiche di sfratto di alcune famiglie.

"Lavoriamo sempre con una particolare attenzione ai giorni di festa, per Natale c’è l’emporio-mensa che funziona anche durante gli altri giorni dell’anno per offrire un pasto caldo a chi è solo e senza mezzi e il conforto di un momento lieto per chi soffre”, spiega la responsabile della Caritas Anna D’Eustacchio.

E da quest’anno nella zona di Teramo e Atri è attivo anche il servizio dopo scuola organizzato dalla Caritas, che si occupa “soprattutto di figli di stranieri alle prese con le difficoltà linguistiche, per cui c’è un supporto scolastico”.

E ancora, il Caritas point in piazza Orsini a Teramo, "in cui in totale anonimato ci si può rivolgere per avere la prima accoglienza e a valutare il tipo di aiuto".

Attivo ancora come l’anno passato anche l’emporio della solidarietà, ‘"un supermercato solidale dove chi non ha mezzi può acquistare generi di conforto di prima necessità”.

Per Corrado De Dominicis, coordinatore della Caritas Pescara-Penne, "da gennaio a ottobre 2017, secondo l’osservatorio diocesiano, sono 1.331 le persone che hanno chiesto aiuto tramite il centro d’ascolto e nelle mense di Pescara e Montesilvano (quest’ultima attiva da luglio). Nello stesso periodo sono 655 le persone accolte. A questi dati poi, vanno sommati 5.335 bisogni di vario genere".

"Per le feste - afferma De Dominicis - abbiamo lanciato come di consueto le nostre campagne come quella del Natale solidale, che ha coinvolto diverse aziende vinicole del territorio che hanno donato parte delle vendite per finanziare le famiglie bisognose, sia qui che nella diocesi gemellata di Sapa in Albania".

E sempre grazie alla Caritas di Pescara-Penne, anche quest’anno l’iniziativa ''Aggiungi un posto a tavola’'', in cui le famiglie volontariamente ospiteranno per oggi e per Capodanno persone sole e con fragilità sociali ed economiche.

La mensa della Cittadella dell'Accoglienza Giovanni Paolo II a Pescara ha allestito un menù sia per la cena di oggi che per domani, precisa De Dominicis, "con portate tipicamente abruzzesi: il classico brodo di cardone, primo, secondo, panettone e torrone”.

Fino al 6 gennaio inoltre, momenti di animazione e festa per tutti gli accolti.

E domani il direttore della Caritas diocesana Pescara-Penne don Marco Pagniello celebrerà una Santa Messa, presso la cappellina della Cittadella, con volontari e ospiti.

"Stiamo assistendo circa 300 famiglie per la spesa mensile con generi di conforto di prima necessità e circa 200 famiglie con interventi contributivi per canoni di locazioni e pagamento utenze", dichiara Stefania Menna, coordinatrice Caritas di Chieti e provincia.

È stato aperto inoltre da poco un dormitorio con 13 posti letto per donne a Chieti.

“Per adesso sono 10 quelle che ospitiamo, non solo straniere ma anche del posto, che per un motivo o per un altro si sono ritrovate senza un tetto".

Per il Natale, come l’anno scorso sono stati distribuiti i buoni spesa.

"Abbiamo organizzato anche il veglione di Capodanno a Chieti in collaborazione con l’associazione La capanna di Betlemme per chi è solo e non ha di che festeggiare. Cena e festa per fare iniziare l’anno a chi soffre, in maniera lieta persone sole che non hanno famiglia".

Il Centro servizi volontariato (Csv) di Chieti si è invece fatto promotore di attività veicolate da altre associazioni, tra cui la Caritas.

Secondo Marco Masci, il Csv “cerca di fare quanto è possibile per promuovere le iniziative di tutte le associazioni che tutti i giorni e tutto l’anno lavorano a fianco di chi soffre e ha bisogno. Dalla raccolta fondi alla prima accoglienza, ci spendiamo per tutto ciò che possa essere definito utile per queste persone".

"I volontari e le Onlus svolgono azioni eccezionali che spesso non sono confinate alla sola zona di Chieti, ma si cerca, in tutti modi, di raggiungere anche altri posti come l’Africa o lo Sri Lanka, dove ci sono bambini a cui manca anche la prima scolarizzazione. Le feste di Natale dovrebbero essere innanzitutto questo: una missione di solidarietà e conforto per chi non ha nulla da festeggiare, dice infine Masci.

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/aumenta-poverta-in-abruzzo-per-natale-assistenza-buoni-spesa-e-mense-caritas/644117-4/

 


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