Nessun fiume è attualmente aperto alla balneazione in Abruzzo. Rispetto alle acque interne solo il Lago di Scanno (L'Aquila) è ufficialmente balneabile. A dichiararlo è il Forum dell'acqua abruzzese, dando notizia del portale acque del ministero della Salute.

 

In relazione alle questioni emerse negli ultimi giorni, dopo le multe comminateper ragioni connesse alla tutela della biodiversità, pure esistenti, il forum "ritiene incredibile che nessuno abbia evidenziato l'aspetto sanitarioe, cioè, che quelle acque di cui si parla non sono aperte alla balneazione per legge".

Per la balneazione dei fiumi e dei laghi si applicano le stesse regole della balneazione in mare, fissate da una direttiva dell'Unione Europa risalente al 2006, che "si applica a qualsiasi parte di acque superficiali nella quale l'autorità competente prevede che un congruo numero di persone pratichi la balneazione". Infatti il 30,6% delle acque di balneazione in Europa riguarda fiumi (un quinto del 30,6%) e laghi (i restanti quattro quinti).

 

Per aprire un fiume alla balneazione si deve individuare espressamente il tratto, descriverlo, identificare il punto di prelievo e provvedere al monitoraggio periodico da parte dell'arta, l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente. Poi bisogna fare la classificazione e l'informazione al pubblico.

"Quello che più sconforta però è vedere le reazioni di amministratori che hanno responsabilità e che per questo non possono 'cascare dal pero' su questi argomenti quando in primo luogo vi è l'obbligo di intervenire per la tutela della salute pubblica applicando le norme sulla balneazione", affermano dal Forum dell'Acqua.

Gli attivisti si riferiscono principalmente alla Cisterna di Bolognano (Pescara), nell'area del Parco Nazionale della Majella, dove è presente una piscina naturale scavata nella nuda roccia fascinosa e frequentata d'estate: "Non è in un posto isolato - accusa il forum - il corso d'acqua che la forma a monte ha diversi nuclei abitati. Pertanto ci sono potenziali fonti di inquinamento che devono essere adeguatamente monitorate e valutate secondo i termini di legge".

"E' da quarto mondo proporre la 'questione turistica' senza neanche rilevare quali leggi comunitarie bisogna far rispettare".

di  

http://news-town.it/cronaca/16493-nessun-fiume-e-solo-un-lago-in-abruzzo-%C3%A8-per-legge-balneabile.html


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