La valle percorsa dal fiume Sagittario che si estende dal comune di Villalago fino a Cocullo, in provincia de L’Aquila, ospita una delle aree naturalistiche più importanti d’Europa, le Gole del Sagittario. Si tratta di uno spettacolare e suggestivo canyon scavato dalla erosione delle impetuose acque del fiume, che nel corso di migliaia e migliaia di anni ha dato vita ad una meraviglia naturalistica che è diventata Oasi WWF.

 

Siamo ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e i visitatori che si trovano da queste parti vanno per lo più verso Scanno, celebre località turistica. Ma vale la pena soffermarsi anche qui per godere di tutto lo splendore che la natura possa offrire.
 

GOLE DEL SAGITTARIO, OASI DEL WWF  

Le Gole del Sagittario hanno una particolare conformazione ed ospitano una variegata fauna. Si possono avvistare infatti picchi, merli, aquilotti e rondini insieme a coturnici, codirossi e passeri solitari. E incontrare l’orso marsicano e, più spesso, lepri, lupi, caprioli e cervi. L’area delle gole inizia dalla diga di San Domenico, nei pressi di Villalago, dove sorge l’eremo omonimo. San Domenico Abate era un monaco benedettino ed eremita itinerante. Intorno al 1010 passò dalla Valle dell’Aventino, sul versante orientale della Maiella, in quella del Sagittario. Qui vi fissò la sua dimora, in un antro naturale dirimpetto alla sorgente del fiume Sega. In questo luogo visse alcuni anni in solitudine, nella preghiera e nelle penitenze. La fama dei suoi miracoli fece si che gli abitanti lo presero a venerare e lo elessero come loro patrono.

Cosi il suo ritiro divenne presto luogo di culto e vi fu costruito l’eremo di San Domenico, che oggi si specchia nelle limpide acque smeraldine del lago artificiale. Uno dei percorsi più suggestivi per scoprire le mille sfumature della zona è quello ad anello che parte dal borgo di Anversa degli Abruzzi, nel cuore della Riserva delle Gole del Sagittario, e che porta sulle orme del pittore Escher. Non in molti sanno, infatti, che il maestro olandese delle litografie e delle incisioni è rimasto folgorato dall’Italia e in special modo dall’Abruzzo, scoperto una prima volta nel 1928. Alle valli, alle colline, alle imponenti montagne rocciose Escher ha dedicato diverse opere litografiche e xilografiche ammirate in tutto il mondo.

Ma Anversa degli Abruzzi è anche sede del Parco Letterario Gabriele d’Annunzio: fu infatti scelta dal Vate per l’ambientazione de “La fiaccola sotto il moggio”.

flaminia gurato

http://www.lastampa.it/2017/10/06/societa/viaggi/italia/abruzzo-le-meraviglie-delle-gole-del-sagittario-NwgKhhHVY5gM3Zep0r9sWL/pagina.html


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