Iniziando il calendario a gennaio, la prima occasione per mettere in pratica quanto la tradizione dei nostri paesi ci ha tramandato è l’uccisione del maiale. Oggi la macellazione avviene in mattatoio, ma qualche famiglia che ne ha la possibilità conserva ancora l’usanza di ucciderlo in casa.

 

Per questo motivo il rito del sanguinaccio, perla della tradizione culinaria, è andato progressivamente perdendosi, ma se ci sono ancora persone che non storcono il muso di fronte alle operazioni cruente né di fronte all’idea di mangiare sangue, ecco la descrizione del rito e la ricetta del SANGUINACCIO (di casa mia). Se non l’avete capito, è un invito a provarci.

Non è facile uccidere il maiale col metodo tradizionale, cioè col taglio della gola. Sembra quasi che l’animale avverta il pericolo e, urlando, fugga per sottrarsi al rito. Ma tant’è, gli uomini sono più forti, lo immobilizzano e procedono al sacrificio.

Un fiotto cospicuo di sangue sgorga dalla gola squarciata e la padrona di casa, consapevolmente veloce, lo raccoglie prontamente e, con energici movimenti circolari delle mani, provvede a bloccarne la coagulazione. Se non facesse così il prezioso ingrediente non sarebbe più utilizzabile.
La preparazione di questa autentica prelibatezza può così avere inizio.
Ecco la ricetta

SANGUINACCIO DOC

Ru (Lu) Sanguənaccə – Il Sanguinaccio

Per ogni litro di sangue:
1litro di latte
750 g di zucchero
100 g di farina
800 g di cioccolato fondente grattugiato
buccia di arancia
buccia di limone
una bustina di vanillina (facoltativa)
noci tritate grossolanamente (facoltative)
uvetta ammollata nel rum (facoltativa)
cannella

Si mescola la farina al sangue permettendone l’assorbimento, vi si aggiunge il cioccolato e gli aromi;  il miscuglio si mette sul fuoco, che all’inizio può anche essere vivace. Poi però, quando il composto comincia a stringersi, va regolato poiché facilmente fa i grumi.
Si deve allora, oltre che abbassare la fiamma al minimo, girare continuamente. La cottura può considerarsi terminata dopo circa due o tre ore.
È cotto quando si è totalmente addensato e non si muove più, come una riuscitissima crema pasticciera.

Ru (Lu) Sanguənaccə – Il Sanguinaccio

. Un’appetitoso dessert, dal gusto unico. Condividi!

http://www.altosannio.it/ru-lu-sanguenacce-2/

 


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