Quando le ferratelle diventano “pizzelle”, questo può significare due cose: una consistenza morbida e un paesaggio dell’entroterra, possibilmente chietino.

Le pizzelle, infatti, al pari delle neole, sono un veloce impasto di uova, zucchero, farina e olio che prendono la forma di un fazzoletto ricamato dentro un apposito ferro.

 

Esiste però una notevole differenza, a seconda dei gusti ma anche del territorio, che ha consentito di chiamare le ferratelle in modo diverso, distinguendole a seconda della consistenza: così ecco che se nelle città della costa adriatica è possibile assaggiare le ‘neole’ sottili e croccanti, nei paesi dell’interno, invece, è più frequente trovare le ‘pizzelle’ spesse e morbide.

La mia provenienza dal mare, per ovvie ragioni ha certo favorito l’abitudine alle neole, ma la mia preferenza è sempre andata alle ‘pizzelle’ morbide e profumate di limone.

Nel periodo di vita passato a Casoli e poi a Lanciano, vassoi pieni di pizzelle sono presto diventati una certezza nelle feste di compleanno o in qualunque altra festività, possibilmente farcite di cremee arrotolate come cannoli golosi.

La tradizione abruzzese le considera abbastanza versatili anche in occasione dei matrimoni, proponendole come dolci che non devono mancare nella casa della sposa per accogliere la visita di parenti e amici. Ma a dispetto di tutto questo, è possibile credere che il segreto della predilezione verso questi dolci così frequenti nelle case abruzzesi, sia riposto soprattutto nella facilità di preparazione: un po’ di uova a disposizione e il gioco è fatto.

Certo non deve mancare un ferro, a mano o elettrico non importa, ma è questo l’unico mezzo che rende percorribile la strada verso le ferratelle.
Le pizzelle
Save RecipePrint
Ingredients
6 uova intere
6 cucchiai di zucchero (io, quello di canna)
6 cucchiai di farina
12 cucchiai di olio evo
buccia grattugiata di 1 limone non trattato
Instructions
Riscaldare il ferro sul fuoco dopo aver spennellato un po’ d’olio tra le piastre (nel caso del ferro elettrico, basterà accenderlo portandolo a temperatura).
Versare in una ciotola tutti gli ingredienti. Amalgamarli energicamente a mano con una frusta, facendo attenzione a non far incamerare aria nell’impasto.
A questo punto, a seconda della grandezza delle piastre versare la quantità opportuna su una di esse e chiudere il ferro. Nel caso di quello a mano, cuocere sui due lati.
Procedere con questa operazione fino a impasto ultimato. Servire con una spolverata di zucchero a velo o farcire a seconda dei gusti.

By Laura Ottaviantonio
Nota: Cosa fa la differenza tra pizzelle, ferratelle, e neole (nevole)? Nelle prime due l' impasto per lo più simile, cambia il ferro che le cuoce. Le pizzelle hanno un impasto profumato al limone e il ferro che le cuoce ha un incavo più grosso per farle venire belle cicciottelle e morbide. Le ferratelle hanno un impasto meno “aromatico”, ma tendenzialmente lo stesso delle pizzelle, con l’essenziale differenza del ferro, molto più sottile che le fa venire belle scrocchiarelle. Le NEOLE (nevole), sono tutt’altra cosa! Di impasto molto molto aromatico, infatti nel l’impasto c’è la presenza del mosto cotto, sono una vera esplosione di gusto. Originarie della città di Ortona, si fanno essenzialmente. Lì sono molto apprezzate dagli ortonesi che ne sono anche gelosissimi. Appena cotte vengono sapientemente arrotolate (cosa che davvero lascia il segno sulle mani

http://www.tastefromabruzzo.com/quando-le-ferratelle-diventano-pizzelle/

 


Imagen3aiyellow

Artìcoli recenti più letti

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Prev Next
 
 

Seguici su Twitter

Mi Piace Ilove abruzzo