Rifugio Racollo ha dovuto disdire le prenotazioni
ABRUZZO. Venerdì 29 dicembre gli operatori turistici del comprensorio si sono riuniti a Santo Stefano di Sessanio per discutere in merito ai problemi che stanno affrontando durante la stagione invernale, in particolar modo sulla chiusura delle strade che portano a Campo Imperatore.

Gli operatori, oltre al danno economico procurato dall'impossibilità di accedere in una zona ricca di bellezze naturali e particolarmente vocata per gli sport invernali, hanno manifestato la loro indignazione nei confronti di «un sistema che da diversi anni non è in grado di assicurare la pulizia di strade che porterebbero notevoli vantaggi agli operatori e soprattutto all'immagine turistica dell'Abruzzo».

Oltre a rilevare le difficoltà, gli operatori hanno deciso di organizzarsi non solo per manifestare il proprio disagio, ma anche per coordinarsi e organizzarsi per potenziare il sistema turistico locale attraverso il comitato “Io Vivo Il Gran Sasso” che comprende gli esercenti di tutti i borghi del comprensorio che, grazie al turismo stanno cercando faticosamente di uscire da una crisi che ha decimato i posti di lavoro nella zona.

La prima azione del Comitato è una manifestazione di protesta pacifica indetta per il giorno mercoledì 3 gennaio, «contro l'ostruzionismo e la chiusura delle strade montane del Gran Sasso». Appuntamento alle ore 11:00 a Santo Stefano (zona lago)sulla SP97 presso il bivio per Campo Imperatore per proseguire a piedi fino al cumulo di sassi dove si arriverà alle 11:30

Il Comitato spiega: «Negli ultimi giorni di dicembre, all'apice dell'accoglienza per il turismo di Capodanno, è stato riversato sulla strada da S. Stefano di Sessanio a Rifugio Racollo, probabilmente da parte dell’amministrazione provinciale, un cumulo di sassi che chiude completamente il passaggio. Se da un lato non possiamo pubblicamente accusare nessuno di questo scempio, dall'altro ci chiediamo come l'ente preposto (ovvero la Provincia, non sia corso a liberare la strada da questo cumulo di sassi, in queste giornate piene di sole e fondamentali per il turismo montano».

Da anni oramai tutte le vie di accesso a Campo Imperatore vengono chiuse fino ai primi di maggio, con o senza neve, da sbarre metalliche.

L'impossibilità di accedere ad una delle zone più belle dell’Abruzzo e dell’Italia in generale e particolarmente votata al turismo e agli sport invernali, a causa di un sistema burocratico che non riesce ad assicurarne l'apertura, anzi ne garantisce la chiusura, crea ingenti danni economici ad un territorio già fortemente depresso.

Ad esempio, il Rifugio Racollo ha dovuto disdire per questo le sue prenotazioni, in un periodo dell’anno economicamente importante: le festività natalizie.

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/575763/il-turismo-di-montagna-dabruzzo-sta-morendo-nasce-il-comitato-iovivoilgransasso.html


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