Sono un innamorato di questi luoghi della memoria, di un tempo che fu, inesorabilmente dimenticato. Molti anni fa, prima delle guerre mondiali, nell’entroterra montano tra i Monti Gemelli e i Monti della Laga (Abruzzo), piccole comunità erano aggregate all’interno di nuclei abitativi posizionati in punti apparentemente assurdi.

 

Erano borghi autosufficienti, e quando serviva l’aiuto dalle postazioni più evolute, la gente, a dorso di mulo o a piedi, era capace di percorrere chilometri in qualsiasi condizione meteo, perchè erano la necessità ed il bisogno a spingere le persone a compiere grandi gesti.

Il Borgo e le Case 2

L’antico arco in pietra del borgo abruzzese. Conservato per quasi 50 anni di abbandono, si perderà per sempre nel 2012, a seguito di un progressivo crollo che coinvolge l’intero complesso centrale del Borgo

Per chi vuole capire come si viveva un tempo dovrebbe andare in paesi poco evoluti, tipo il Nepal o villaggi del Marocco: in questi posti si può comprendere come poteva essere lo stile di vita a Laturo e nei borghi limitrofi. Negli anni ’50, appena dopo la seconda guerra, tutto è stato abbandonato…

Laturo , di influenze longobarde, ha origini documentabili almeno dal 1300, è posizionato su di un costone di arenaria assediato dai monti,  immerso in una delle wilderness(di ritorno) dell’appennino centrale, e sospeso completamente nel tempo a qualche km da Valle Castellana in provincia di Teramo. Tra i borghi abbandonati d’Abruzzo è forse la ghost town più suggestiva e remota del teramano, un luogo dell’anima in cui ci si sente fuori del tempo e dello spazio:  si raggiunge, infatti, solo a piedi, attraversando vecchie esili mulattiere che lo uniscono flebilmente alla civiltà.

 Descrizione sommaria del borgo e ubicazione nella vallata

Il Borgo e le Case 3

Laturo e’ stato costrutito molti secoli fa’ su uno sperone di roccia di pura arenaria, al confine tra le Marche e l’Abruzzi. La dorsale si sviluppa con un andamento da nord a sud. La sapiente scelta costruttiva ha portato i primi che si insediarono li’, nel valutare molti aspetti. La vicinanza all’acqua, il riparo dai venti freddi da nord, la capacita’ di essere riparato rispetto alle nevicate copiose che invece si verificano alla Cordella e Settecerri ben piu in quota di Laturo. Inoltre l’apertura delle finestre solo dove piu assolato e la quota non eccessiva 860m slm potrebbero grazie alle nuove tecnologie di recupero costruttivo permettere il ritorno della vita anche per parecchi mesi all’anno. Il limite nord del borgo e’ l’antichissima chiesa di Sant’Egidio di proprieta della Diocesi di Ascoli Piceno, posta sul punto piu alto del paese con il suo promontorio roccioso che funge da riparo alle case sottostanti. Un nucleo alto composto da numerose case versa in stato di abbandono e sfacelo. Unica perla una piccolissima costruzione isolata con un imponente gafio e tettoia.

Questa parte di Laturo non ha nessun accesso per veicoli a motore neanche fuoristrada. E’ altresi’ complicato un collegamento a tutt’oggi con il Laturo “basso”. Una frana e crolli hanno isolato il nucleo alto. Una parziale opera personale di riapertura sentieri dal 2013 cerchera’ di collegare seppur non celermente i due abitati. Nel Laturo Basso si individua l’attuale chiesa dedicata alla Madonna Di Loreto posta su terreno privato e risultate sotto la parrocchia di Valle Castellana e di altre numerose abitazioni. In totale sono circa 34 i nuclei originari ormai non piu neanche individuabili.

Il Borgo e le Case 4

Il fosso di sorgive ai piedi del Borgo

Il Borgo e le Case 5

wilderness di ritorno

Sullo sviluppo nord- sud anche il fontanile del paese collegato alla linea acqua Cordella-Olmeto-Collegrato gestito da Ruzzo Reti di Teramo. La posizione dominante del borgo seppur inserite dentro una vallata regala alle case sole continuo est-ovest in buona parte dei mesi primaverili, estivi e autunnali. Il terreno di montagna ricco di acque e boschi, puo’ permettere ai pochi campi non invasi ancora da piante ad alto fusto raccolti incredibili ed abbondanti. Laturo colpisce infatti per la vicinanza a fossi ricchissimi di acqua anche in piena estate. Il fosso delle case, Il fosso dell’Acero e il fosso di Olmeto sono sempre con un’ottima portata anche in stagioni particolarmente inclementi.

Detto questo dei numerosi nuclei presenti solo alcune case (e sono poche) potrebbero tornare a vivere.

In questa sezione cerchiamo di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni tecniche riguardanti mappe, visure, particelle, terreni e approvviggionamenti idrici; Inseriremo le case che a nostro avviso sono ancora recuperabili. Per tutte le altre proprietà’ chi lo ritiene utile può controllare la particella dalla mappa catastale.  Proveremo nei mesi, grazie anche all’aiuto di amici sul gruppo, di immaginare una ricostruzione in 3d del borgo. Questo lavoro sara’ un work in progress che spero apprezzerete.

Questa sezione sara’ aggiornata grazie anche alla consulenza del Geometra Roberto Piccioni, grande conoscitore dei borghi montani di questa zona e tramite, spesso, tra le famiglie e gli eredi.

http://www.borgodilaturo.it/laturo/borgo-e-case/


Imagen3aiyellow

Artìcoli recenti più letti

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Prev Next
 
 

Seguici su Twitter

Mi Piace Ilove abruzzo