Sarà perché a Natale – ma non solo – la convivialità sarebbe insignificante senza la condivisione di un pasto, o perché le adunate in famiglia e con gli amici si sposano bene con lo “spizzicare” qualcosa, perché a Natale si preparano i migliori piatti della nostra tradizione, fatto sta che non possiamo non dedicare uno spazio alle ricette del Natale. Ogni regione ha la sua specialità, ogni famiglia le proprie tradizioni per i pranzi delle Feste e proprio l’Abruzzo è terra di tipicità che se non avete mai assaggiato, è arrivato il momento di farlo!

Quindi, lasciatevi guidare dagli abruzzesi e dallo chef del Villaggio Salinello (che è già ai fornelli per la preparazione dei manicaretti per il cenone di Capodanno), che abbiamo seguito nel suo lavoro, alla scoperta dei sapori tipici del Natale abruzzese con primi, secondi, dolci e dessert.

Avete mai sentito parlare di chitarra abruzzese? No, non è uno strumento musicale, ma un particolare formato di pasta all’uovo tagliata artigianalmente con uno strumento chiamato “chitarra”, appunto.
Si tratta di un telaio rettangolare fissato con fili metallici distanti fra loro circa un millimetro, sopra cui si stende la pasta che verrà tagliata dai fili, prendendo la forma di una sezione quadrata. Particolarmente indicata per i ragù, lo chef del Salinello vi consiglia quello con le “pallottine”, ovvero un ragù di carni miste, fatto bollire molto a lungo e con delle polpettine di carne di manzo, maiale e agnello in un impasto a cui si aggiunge anche un pizzico di cannella, noce moscata e chiodi di garofano.

Altro piatto da assaggiare per chi ama i primi è il timballo di scrippelle. Non troppo difficile da indovinare, le scrippelle sono delle crepes adagiate su una pirofila e condite a strati con ragù, carciofi impanati fritti (o in alternativa piselli e spinaci), scamorza e uova sode tagliate a piccoli pezzettini.

Lo chef ci ha anticipato che il soggiorno al Villaggio Salinello durante il periodo del Capodanno vi riserverà una ulteriore sorpresa non troppo conosciuta ai più, un piatto che conoscono spesso in pochi e molto nota a chi le terre d’Abruzzo le vive e non solo ai passanti mordi e fuggi. Si tratta, infatti, delle “mazzarelle”, un piatto della zona di Teramo, a base di coratella di agnello. E’ un piatto della tradizione dei pastori, che nel teramano era un’attività primaria per la sussistenza. La coratella ha un sapore molto forte, ma in questo piatto, l’utilizzo di molte spezie, di aglio e cipolla, lo rendono meno pungente. In questa ricetta la coratella è disposta su un letto di invidia, arrotolata e fatta cuocere nel soffritto.
E arriviamo al capitolo dei dolci tipici di natale in Abruzzo. Ne abbiamo scelti tre tra i più famosi accomunati dal fatto che sono tutti a base di mandorle: il parrozzo, i caggionetti e i bocconotti.

Il primo, particolarmente amato anche da Gabriele d’Annunzio che inventò il nome di parrozzo, è un dolce a base di semolino, mandorle dolci e amare e cioccolato fondente e quest’ultimo ne ricopre totalmente l’esterno. La caratteristica del parrozzo è che è quasi sempre prodotto artigianalmente e vi consigliamo vivamente di fare un salto nelle pasticcerie abruzzesi se volete fare un regalo a parenti e amici.

La tradizione vuole anche che nelle giornate di Natale, radunati intorno al tavolo a giocare a carte, oltre ai classici torrone e panettone, non manchi mai un vassoio di bocconotti e di caggionetti. I primi sono pasticcini di pasta frolla ripieni di un impasto fatto di mandorle tostate e tritate, miele, cioccolato fondente, acqua e zucchero. Immancabili sono gli odori di mandorle e cannella che pervadono le case degli abruzzesi durante e dopo la preparazione dei bocconotti.

Impasto molto ricco e goloso è quello dei caggionetti, che va preparato un giorno prima di andare a riempire una sorta di raviolo che andrà poi fritto. Purè di ceci, mosto, miele, mele, mandorle, un pizzico di cannella, cioccolato a scaglie, cedro, scorze di arancia e rum sono tutti gli ingredienti che vanno a comporre questo dolce molto apprezzato non solo sotto le Feste, ma per tutto l’inverno.
Questi, ma molti altri piatti, fanno del menù delle feste un appuntamento enogastronomico in cui si celebra la tradizione abruzzese, ovviamente il tutto accompagnato da un buon Montepulciano d’Abruzzo e dal torrone tenero di cioccolato, che fu inventato proprio dalla famiglia aquilana Nurzia, che unì nocciole del Piemonte e mandorle a una pasta tenera.

Noi del Villaggio Salinello vi invitiamo ad assaggiare alcune di queste specialità, scegliendoci nel periodo di Capodanno, vi guideremo in un tour enogastronomico proprio attraverso i sapori tipici d’Abruzzo. In più anche il cenone di Capodanno vi sorprenderà. Continuate a seguirci sul blog e sulla nostra pagina Facebook per avere anticipazioni.

http://www.salinello.it/cz/eventi/abruzzo-in-tavola-la-cucina-regionale-di-natale.html


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