La famiglia Orsini, originaria di Roma, era una delle più potenti d'Italia fin dai tempi del Medioevo: 5 papi, 30 cardinali, 62 senatori, oltre 100 capitani generali, uomini politici e santi. Fu illustre per potenza e ricchezza, per legami di stretta parentela con l'Impero e diverse case reali d'Europa.

 

 

Capostipite della famiglia è un Orso di Bobone alla fine del secolo XII. Nel 1276 Tommasa, unica figlia di Gualtieri, conte di Palearia, Manoppello ed altri castelli, sposò Subiaco, conte di Teate. La loro unica figlia, Maria, sposò Napoleone Orsini nel 1340 e gli portò tutti i possedimenti ed i titoli di sua madre. Napoleone Orsini così acquisì molti territori in Abruzzo e divenne noto come conte di Manoppello, San Valentino e Palearia. Da quel momento la famiglia Orsini ebbe una grande importanza nella storia d'Abruzzo. Fonti storiche dicono che questa famiglia era molto antica e probabilmente originaria di Spoleto.

    Nel XIII secolo fu divisa tre rami:
  1. Gentile "de filiis Ursi" che diventò Signore di Nola, Taranto, Salerno, Sarno ecc
  2. Gli Orsini che furono signori di Tagliacozzo, Bracciano, Pacentro, Amatrice
  3. Napoleone, conte di Manoppello, che possedeva 12 ricchi feudi. Il suo nome , datato 1316, è scolpito su una pietra nel monastero dei Frati Minori di Guardiagrele. Napoleone Orsini passò il titolo ai suoi discendenti. Nel 1344 il titolo passò a Napoleone II, che morì a Roma nel 1369: gli successe suo figlio Giovanni che morì nel 1383 e, a sua volta, lasciò il titolo a suo figlio Napoleone III Orsini.

 

Nel 1405 gli Orsini persero Manoppello, Turri, Letto, Casale in Contrada, Roccamorice e Manerio. Questi feudi vennero venduti all'Università di Chieti. Un anno dopo persero anche Guardiagrele. Incominciò poi un periodo di lotte che li portarono a riconquistare Manoppello. Nel 1438 Niccolò Orsini (di Pier Giovanni Paolo, figlio di Napoleone III Orsini) era signore di Manoppello. Nel 1450 Orso Orsini, l'ultimo fratello vivente di Giovan Palo diventò signore di Manoppello e ricevette dal re Alfonso d'Aragona la Valle Siciliana e San Valentino. La grande contea di Manoppello includeva ancjhe al tempo Rocca Montepiano, Pretoro, Fara Filiorum Petri, Rapino.

 

 

Nella seconda metà del XV secolo gli Orsini, ritenuti ribelli, furono privati di questi feudi che passarono ufficialmente, nel 1470, all'Università di Chieti. Pardo Orsini riconquistò i feudi che perse definitivamente con la discesa di Carlo VIII nel 1495. Gli rimase solo la Valle Siciliana ed altre piccole signorie. Nel 1523 rinunciò definitivamente anche alla valle Sicliana e si mise al servizio di Francesco I di Francia, nella lotta tra questo Re e l'imperatore Carlo V. Nel 1527 Manoppello, dopo essere ritornato per qualche mese possedimento degli Orsini, ritorna nelle mani dei Colonna. Agli Orsini restarono Guardiagrele e poche altre signorie. Camillo Pardo Orsini si ritirò a vita privata, a Roma, dove morì il 27 Marzo del 1553. Con lui si estinse la famiglia Orsini del ramo di Manoppello e della Valle Siciliana.

 

http://www.italyheritage.com/magazine/2001_04/0104_b_it.htm


Artìcoli recenti più letti

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Prev Next
 
 

Seguici su Twitter

Mi Piace Ilove abruzzo