MANDA – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE D’ABRUZZO

Il Museo archeologico nazionale d’Abruzzo (in acronimo MANDA) è allestito all’interno della Villa Comunale, a Chieti, detta Villa Frigerj. Ospita la più importante raccolta archeologica abruzzese  che documenta la cultura dell’Abruzzo antico dalla protostoria alla tarda età imperiale, ed una raccolta numismatica  di monete dal IV al XIX secolo. Dal dicembre 2014 il museo è in gestione al Polo museale dell’Abruzzo. 

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 Penne, i Cavalieri di Malta e San Giovanni Battista - 3

Viene dalla Seconda Parte

Il monastero di San Giovanni Battista di Penne edificato dall' Ordine dei Cavalieri di Malta, nel secolo scorso, è stato dapprima utilizzato come sede di un Istituto d' Arte, poi per altri scopi pubblici, fino ad arrivare all' ultima ristrutturazione e la conseguente destinazione a sezione distaccata del Tribunale di Pescara.

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Penne, i Cavalieri di Malta e San Giovanni Battista

Viene dalla Prima Parte

Nel 1571, la flotta dell' Ordine dei Cavalieri di Malta, considerata una delle più potenti del Mediterraneo, contribuisce alla sconfitta navale degli Ottomani nella battaglia di Lepanto. Nel 1798, l' isola di Malta è occupata da Napoleone Bonaparte per la posizione strategica dell' isola; i Cavalieri di Malta abbandonano l' isola, anche per la Regola che impediva loro di fare la guerra ad altri cristiani.

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La Storia della Città

La presenza umana nel territorio di Giulianova data dal periodo neolitico. Il ritrovamento di pesi fittili di forma sferica con foro centrale testimonia infatti la frequentazione dell’area da parte di popolazioni preistoriche o protostoriche dedite alla pesca. Tuttavia le origini di Giulianova risalgono agli anni immediatamente successivi alla conquista da parte di Roma della fascia medioadriatica, con la fondazione, intorno al 290 a.C., di Castrum Novum Piceni.

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UNA STORIA STRAORDINARIA: QUANDO I DANESI SI INNAMORARONO DELL’ABRUZZO

Se, incredibilmente, in vari musei scandinavi ci sono numerosi quadri su un paese dell’aquilano è perché ci fu, ad un certo punto della storia, un incontro folgorante  fra la luce dei boschi della Valle Roveto e un artista danese che cercava l’indipendenza e la libertà  dalla formazione accademica. E che lì formò, tornando ogni estate per più di trent’anni, una scuola d’arte, un  cenacolo.

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