pecora alla càllara

  • La cucina della Maiella: le ricette da salvare

    Novanta preparazioni tradizionali che svelano lo straordinario patrimonio gastronomico della “montagna madre” d’Abruzzo nel nuovo libro di Lucio Biancatelli e Gino Primavera.

    Ingredienti semplici, pochi ed essenziali, da piccole coltivazioni familiari, e abitudine al riciclaggio di materie prime. È la cucina della Maiella, cioè del territorio che si estende alla base dell’omonimo massiccio montuoso in Abruzzo.

  • Pecora alla Callara e Montepulciano, l'elisir dei pastori

    Pecora alla "callara": la ricetta

    Una ricetta nata dalle esigenze dei pastori che avevano l'esigenza di non sprecare la carne degli ovini malati o anziani, così la cucinavano per ore, usando vino, erbe e spezie per coprire il cattivo odore, dopo aver fatto marinare per almeno una notte per .coprire il cattivo odore, dopo aver fatto marinare per almeno una notte

  • Per dirla all'abruzzese: la rustell nin si tocc!

    Per dirla all'abruzzese

    Da Canavacciuolo alla notorietà...facciamo il punto sulla pecora abruzzese! Vabbò…tutt si po’ tuccà, ma nci tucchet l rustell! Scusate il francesismo, traduco: tutto si può toccare, ma non ci toccate l’arrosticino! La presunta gaffe dello chef Antonino Canavacciuolo ha irritato un po’ tutti noi abruzzesi. Dico presunta perché con le mie orecchie io non l’ho sentita.

  • Ricette della tradizione d'Abruzzo: la pecora alla callara

    la pecora alla callara


    Prende il nome dal caldaio di rame usato per cucinarla ed è una delle ricette più antiche della tradizione pastorale abruzzese.

    La “callara” è l’antico paiolo che veniva appeso alla catena del camino: nella civiltà contadina abruzzese ogni piatto veniva cucinato direttamente sul fuoco. Questi tipici e capaci pentoloni in rame, a lungo andare diventavano esternamente neri a causa delle fiamme dei tizzoni che li riscaldavano.

 
 

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