Montepulciano

  • IL VINO IN ABRUZZO

      IL VINO IN ABRUZZO

    Oltre ai tre vini abruzzesi per eccellenza, Montepulciano, Trebbiano e Cerasuolo d’Abruzzo, le cantine pescaresi offrono anche altri ottimi vini, quali il Cerasuolo di Tocco Casauria e di Popoli, quest'ultimo adatto anche per aperitivi, il moscato bianco di Torre dei Passeri, ottimo come dessert e il Rubino di città S. Angelo, vino rosso asciutto e sapito di almeno 13°.

  • RATAFIA o RATTAFIA , liquore a base di amarene..

    La Ratafia è un liquore diffuso in tutta la regione a base di amarene e di vino rosso ottenuto da uve del vitigno Montepulciano. È tradizionalmente prodotta ponendo, in proporzioni variabili secondo la ricetta locale, amarene mature intere o snocciolate e zucchero dentro recipienti di vetro esposti al sole per circa 30 giorni, al fine di favorire la fermentazione.

  • 20 MOTIVI PER CUI SEI ABRUZZESE, LA GUIDA DEFINITIVA TRA VERRATTI, ARROSTICINI E MONTEPULCIANO

    20 MOTIVI PER CUI SEI ABRUZZESE, LA GUIDA DEFINITIVA TRA VERRATTI, ARROSTICINI E MONTEPULCIANO

    Andrea Cotturone abruzzese di nascita ha deciso di stilare una classifica delle venti caratteristiche che gli abruzzesi hanno e noi gliene siamo grati. Gli siamo riconoscenti perché è bene che tutti riescano a riconoscere da lontano un abitante delle ridenti terre che hanno dato i natali a D’Annunzio, Verratti e Rocco Siffredi. Io vengo da Pescara – tutti credono sia in Puglia, invece è proprio Abruzzo – e ho sentito il dovere morale di condividere con voi questa pratica guida di cui non potrete più fare a meno.

  • Casalbordino e il suo vino “montepulciano” sulla Tv Brasiliana

    Casalbordino e il suo vino “montepulciano” sulla Tv Brasiliana

    L'operazione di promozione del territorio e dell'economia di Casalbordino, è stata fortemente voluta e coordinata dal vicesindaco Vincenzo Cocchino.

  • Castilenti. Enologia: per il Montepulciano Oinos della San Lorenzo Vini arrivano le 4 viti e l’inserimento nella guida nazionale dei sommellier

    Castilenti. Enologia: per il Montepulciano Oinos della San Lorenzo Vini arrivano le 4 viti e l’inserimento nella guida nazionale dei sommellier

    I vini abruzzesi continuano a raccogliere riconoscimenti.
    Dopo le medaglie conquistate dalla Cantina Tollo, oggi vi parliamo della San Lorenzo vini, azienda vitivinicola di Castilenti.

    Il vino Oinos Riserva 2011 Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane sarà ufficialmente insignito a Milano, nella cerimonia del 13 novembre 2015, delle 4 Viti ed inserito nella seconda edizione della Guida ai Vini d’Italia VITAE dell’Associazione Italiana Sommelier.

  • Cerasuolo d’Abruzzo Doc Superiore Spelt 2014, La Valentina

    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Superiore Spelt 2014, La Valentina

    A Spoltore, in provincia di Pescara si trova Fattoria La Valentina, una delle aziende più interessanti dell’Abruzzo del vino.

    Fondata nel 1990, la cantina di Sabatino di Properzio ha puntato da subito alla produzione di vini di alta qualità, attraverso la valorizzazione e l’esaltazione di uno splendido terroir e dei vitigni classici della zona, Montepulciano in primis, Trebbiano e Fiano.

  • Crostata con scrucchiata, marmellata d’uva fatta tradizionalmente con la qualità “Montepulciano d’Abruzzo”.

     

    La Scrucchiata: Si tratta di una confettura extra d'uva, che si presenta sufficientemente omogenea, di media consistenza, di colore violaceo scuro, abbastanza dolce e dal sapore tipico, con leggero retrogusto amarognolo, a volte lievemente acidulo. È ottenuta tradizionalmente da uve di vitigni autoctoni a bacca rossa, principalmente della varietà Montepulciano, vendemmiate quando hanno superato lo stato di maturazione ottimale.

  • DiVini DiVini di Luciano Ferraro I 50 migliori vini d’Italia, vince un Barolo

    Con la sua barba senza baffi, come un amish, e i suoi 77 anni, Mauro Mascarello ha un aspetto quasi ieratico: è un barolista illuminato. Il suo vino che arriva da una vigna cinquecentesca, il Barolo Monprivato, annata 2010, ha scalato la classifica dei 50 migliori d’Italia (qui le schede dei primi 20), nella quarta edizione del Biwa (Trebbiano d'Abruzzo).

  • Il vino, tradizione d’annata

    Il vino, tradizione d’annata

    Il vino, dal latino vinium, ha origini antichissime. Nelle zone del Valdarno sono stati rinvenuti reperti fossili di tralci di vite (Vitis vinifera) risalenti a circa 2 milioni di anni fa. Alcuni ritrovamenti archeologici hanno accertato che la Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa e studi recenti portano a pensare che i primi assaggiatori sono da ricercarsi nel neolitico. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale.

  • L’Abruzzo del vino: la bucolica equazione tra mare e monti interpretata da Valentina Di Camillo della Tenuta I Fauri

    L’Abruzzo del vino: la bucolica equazione tra mare e monti interpretata da Valentina Di Camillo della Tenuta I Fauri

    Chieti. Coraggiosa e schietta come il suo vino, sembra proprio che Valentina Di Camillo, proprietaria della Tenuta I Fauri, abbia saputo interpretare il grido silenzioso della sua terra. La incontro per due chiacchiere informali sul Trabocco Punta Cavalluccio mentre ci sediamo nel salottino esterno proteso sul mare, prima di tornare al pantagruelico pranzo di pesce. Ad accompagnarci lo sciabordare di un Adriatico apparentemente calmo in una domenica soleggiata.  Di fronte ai nostri occhi le colline teatine. Ed è subito Abruzzo, un Abruzzo che vuole dire la sua. E la realtà enoica della Tenuta I Fauri ne è l’esaltazione perfetta.

  • La troupe di “Abbruzzo di Morris” nella Marsica occidentale per festeggiare il ferragosto

    La troupe di “Abbruzzo di Morris” nella Marsica occidentale per festeggiare il ferragosto

    C’erano anche loro a ristorarsi tra Arrosticini e Montepulciano tra le montagne abruzzesi.

  • Masciarelli, i vini nati da storie d’amore

    Masciarelli, i vini nati da storie d’amore

    Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino. Le sorprendenti creature di una coppia di vignaioli visionari

    I vini di Gianni Masciarelli e Marina Cvetic nascono da due grandi storie d’amore. la prima è quella di Gianni, ancora giovanissimo studente, per la sua terra, l’Abruzzo e i suoi vitigni autoctoni, il Montepulciano e il Trebbiano. Uve che Masciarelli comincia a coltivare e produrre con le tecniche più innovativi apprese in Francia fin dagli ultimi anni ’70. Così Masciarelli nobilita, con largo anticipo su molti altri produttori della regione i vini abruzzesi. E lo fa seguendo la stella polare della qualità.

  • Non c’è Pasqua senza agnello e… Montepulciano

    Non c’è Pasqua senza agnello e… Montepulciano

    Venerdì 18 marzo al Bar Paolo di San Pancrazio una golosa cena a base di agnello e dal suo accompagnatore d’eccezione: il Montepulciano d’Abruzzo.

    Riprenderemo l’antica tradizione pasquale di sacrificare l’agnello e ne godremo le succulenti carni innaffiate da un Montepulciano in edizione limitata.

  • Non solo Montepulciano e Trebbiano, a caccia di autoctoni di pregio in Abruzzo

    Non solo Montepulciano e Trebbiano,

    L’Abruzzo è sicuramente una delle regioni emergenti nel mondo vitivinicolo italiano, per la capacità dimostrata da molti produttori che negli ultimi anni hanno saputo lavorare duramente ed investire sulla qualità dei loro vini, cambiando l’immagine che molto spesso si aveva di essi, vini da taglio importanti per colore e gradazione da spedire in altri territori, o destinati ad essere imbottigliati in grandi numeri ed a bassissimo prezzo.

  • Ortona DOC - Il Gran Consiglio della Forchetta

    Ortona DOC - Il Gran Consiglio della Forchetta

    La denominazione Ortona DOC descrive due tipologie di vino: Ortona Rosso e Ortona Bianco. Il vino Ortona Rosso è principalmente composto da uvaggio Montepulciano (min 95%), ha un colore rosso rubino, più o meno intenso, talvolta con lievi sfumature violacee.

  • Pecora alla Callara e Montepulciano, l'elisir dei pastori

    Pecora alla "callara": la ricetta

    Una ricetta nata dalle esigenze dei pastori che avevano l'esigenza di non sprecare la carne degli ovini malati o anziani, così la cucinavano per ore, usando vino, erbe e spezie per coprire il cattivo odore, dopo aver fatto marinare per almeno una notte per .coprire il cattivo odore, dopo aver fatto marinare per almeno una notte

  • Pecorino, Montonico e Montepulciano si confermano produttori di spumante "Abruzzo dop"

    Sono stati presentati i risultati del progetto "Spumanti Abruzzo Dop", realizzato da Università di Teramo, C.ri.v.e.a. e Codice Citra nel quadro del Psr 2007/2013, misura 124. Lo studio prevedeva la verifica dell'attitudine di cinque vitigni autoctoni abruzzesi -Cococciola, Montepulciano, Montonico, Passerina e Pecorino- alla produzione di vini spumanti metodo classico nell'ambito della nuova dop "Abruzzo".

  • Pochi turisti in Abruzzo: si campa ancora d’industria

    I dati parlano chiaro: sono pochi i turisti in Abruzzo e il turismo sembra non voler decollare, nonostante la straordinaria offerta culturale e paesaggistica della regione.

    Distese verdi e lussureggianti stile “Signore degli Anelli”, una ricca fauna selvaggia, riflessi di luce iridescente, laghi d’alta quota e foreste…

  • Valentini: «Il clima cambia, il vino è diverso»

    Valentini: «Il clima cambia, il vino è diverso»

    Il vignaiolo di Loreto Aprutino che produce vini tra i più buoni del mondo ha studiato le vendemmie di Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo dal 1817.

     «Sono sempre dei buoni vini, ma se assaggi un Trebbiano degli anni Settanta e uno fatto adesso non puoi non notare che è diverso, il sentore è più fruttato.

  • Vini D’Alesio orgoglio abruzzese a Londra

    Vini D’Alesio orgoglio abruzzese a Londra

    L’International Wine Challenge di Londra , uno dei concorsi vinicoli  internazionali più importanti al mondo, vede premiati due vini abruzzesi dell’azienda agricola” D’Alesio ” :Si tratta del Montepulciano Doc ’10 che ha ricevuto la Medaglia d’argento e Il Trebiano D’Abruzzo’13 ” Tenuta del Professore” insignito della Gran Menzione. I  vini in concorso erano circa 32.000 provenienti da cinquanta paesi del globo.

 
 

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